Il Lunedì eterno, Sylvia Plath

Tu avrai un lunedì
eterno e starai nella luna.

L’uomo della luna sta nel suo guscio
curvo sotto un fastello
di legna. La luce cade gessosa e fredda
sul nostro copriletto.
Lui batte i denti tra i picchi e i crateri
lebbrosi di quei vulcani estinti.

Anche lui temendo il gelo nero
s’intestardì a raccoglier legna, non volle riposare
finché la sua stanza non superò in chiarore
lo spettrale sole domenicale;
ora sconta il suo inferno di lunedì nel globo della luna,
senza fuoco, sette gelidi mari incatenati alla caviglia.

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2 Comments

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